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Conservare

Scegliere il meglio, e scriverlo con semplicità.

Abbiamo tutti troppe immagini e troppo pochi momenti. Mille scatti, raffiche, schermi pieni - e così poche cose che si ritrovano davvero. Conservare non vuol dire ammucchiare tutto. Vuol dire scegliere.

Gli articoli di questa pagina parlano di questo gesto: cernere per tenere solo ciò che racconta davvero un momento, e scriverlo con semplicità. Non occorre scrivere bene. Un titolo, una storia di qualche riga, una o due immagini scelte: è tutto, ed è già molto.

Vi troverà come fare la cernita tra le sue foto senza passarci ore, come cominciare un ricordo quando la pagina è bianca, e perché qualche riga sincera vale più di una pagina perfetta. I gesti che ritornano - un pranzo della domenica, un’estate che si somiglia - sono spesso i più semplici da conservare, perché si sa già perché contano.

Non ha bisogno di fare tutto in una volta. Si comincia dal momento che la chiama, e si lasciano gli altri per un altro giorno. È il suo quaderno, il suo ritmo.

Un grande tavolo di famiglia apparecchiato per un pranzo della domenica, tovaglia di lino écru, pane spezzato, diverse mani che si tendono i piatti, nella luce dorata della fine del pomeriggio.